AMES TEST viene utilizzato per verificare la capacità delle
sostanze chimiche di indurre mutazioni genetiche.
La capacità di provocare mutazioni è spesso associata alla
capacità di provocare cancro: per questo l'AMES TEST
costituisce un metodo valido di screening per valutare la
cancerogenicità di un agente valutandone la mutagenicità,
in modo particolare nell’ ambito biomedico e farmaceutico-
industriale nella fase di sperimentazione di nuove molecole
e per le analisi ambientali.
Il principio del test si basa sulla valutazione della capacità di
un sospetto mutageno di provocare la reversione di un carattere
auxotrofo his- in un ceppo di batteri mutato (Salmonella
typhimurium), rendendolo nuovamente capace di sopravvivere
in un terreno privo di istidina.
Ames test classico viene effettuato piastrando i batteri su un
terreno solido di agar contenente una minima quantità di istidina
e ponendo al centro della piastra un disco contenente la sostanza
in esame, che poi si diffonde nel terreno. La presenza delle tracce
di amminoacido nel terreno permette di individuare mutazioni che,
per manifestarsi fenotipicamente, richiedono più cicli di duplicazio-
ne cellulare.
La frequenza delle mutazioni ottenute viene valutata in base
alla distanza dell'alone di "non crescita" dal disco dopo 48 ore
di incubazione, in rapporto ad una piastra di mutazioni.
Anche se fino a poco tempo fa l’Ames test classico è stato
considerato il test più sicuro e più comunemente usato al
mondo, con l’enorme aumento del numero di sostanze che
necessitano questo tipo di test, la sua applicazione ai fini di
screening è diventata poco pratica per i seguenti motivi:
- troppo laboriosa
- richiede troppa sostanza posta sotto il test
- richiede troppo tempo.
AMES TEST PER MUTAGENICITA’, prodotto da Xenometrix e
distribuito dalla Biologik, è una modifica del classico Ames test
in formato di piastra microtiter ed in un terreno liquido che
presenta una validissima alternativa, in quanto, pur rimanendo
fedele ai
principi di Ames test classico, offre numerosi vantaggi,
quali:
- più veloce
- ceppi batterici controllati e con caratteristiche certe
(nessuna necessità dell’analisi di genotipo)
- colorimetrico (più chiara interpretazione)
- in formato piastra microtiter (meno laborioso, più facile
e pratico)
- più economico (richiede 6 volte meno la quantità della
plasticheria)
stesso campione di cellule. Questa ottimizzazione della
tecnica end-point multiparametrica diminuisce notevolmente
sia il consumo del campione che la manualità stessa.
Inoltre, elimina la potenziale variabilità fra i test eseguiti
separatamente, causati dalla necessità per il maggior numero
di passaggi, tempi di semina, densità e qualità cellulari variabili
con i tempi di attesa. Quindi, le differenze dei valori di IC50 fra i
test riflettono in modo più accurato la reattività delle cellule verso
le sostanze potenzialmente tossiche.
L’utilizzo dei Kit per citotossicità multiparametrici aumenta
notevolmente la possibilità di scoprire anche lesostanze
tossiche che non sarebbero state rivelate come tali nel caso
del test monoparametro. Inoltre, questi kit sono particolarmente
utili per i testing dei campioni preziosi, come per esempio le cellule
primarie.
- necessita di una minore quantità di sostanza da testare (3 volte
meno del sistema tradizionale)
- possibilità di automatizzazione (centinaia di sostanze possono
essere testate contemporaneamente)
- tutto l’occorrente e già pronto all’uso ed è fornito nel kit
(nessuna necessità per la preparazione dei terreni o del
controllo della loro sterilità e fertilità)
- supporto tecnico incluso nel prezzo.
- richiede il 50% in meno di fegato di ratto S9 rispetto al sistema
tradizionale.
BREVE DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO

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Biologik offre una serie di Kit pronti all’uso per la ricerca
qualitativa della citotossicità nelle cellule eucariotiche.
Viene offerta la possibilità di testare vari parametri,
mediante: XTT, MTT, Lactate Dehydrogenase (LDH),
Sulforhodamine B (SRB), Neutral Rosso (NR), Crystal
Violetto (CVDE), AcidPhosphatase (PA) e Glucosio
(GLU).
Questi parametri permettono la valutazione dell’ attività
della catena respiratoria, dell’integrità di membrana,
della sintesi proteica totale, dell’attività lisosomiale,
del contenuto del DNA in rapporto al numero di cellule
e dell’attività metabolica.
I Kit per lo screening della citotossicità permettono di
determinare fino a quattro parametri metabolici sullo
stesso campione di cellule. Questa ottimizzazione della
tecnica end-point multiparametrica diminuisce notevol-
mente sia il consumo del campione che la manualità
tessa.
Inoltre, elimina la potenziale variabilità fra i test eseguiti
separatamente, causati dalla necessità per il maggior
numero di passaggi, tempi di semina, densità e qualità
cellulari variabili con i tempi di attesa.
Quindi, le differenze dei valori di IC50 fra i test riflettono
in modo più accurato la reattività delle cellule verso le
sostanze potenzialmente tossiche.
L’utilizzo dei Kit per citotossicità multiparametrici aumenta
notevolment e la possibilità di scoprire anche le sostanze
tossiche che non sarebbero state rivelate come tali nel
caso del test monoparametro. Inoltre, questi kit sono
particolarmente utili per i testing dei campioni preziosi,
come per esempio le cellule primarie.
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